04 Dicembre 2005

torno? no.

sposto il mio carigo di allegria su www.morbin.it.
chi non si scoccia troppo, mi segua, anche là.



il mio nuovo sito web: www.morbin.it
i miei nuovi feed rss: http://www.morbin.it/feed/

miao a tutti.
 
06 Novembre 2005

Una luce in fondo a sinistra

L'altra notte mi sveglio. Non so che ora è, stramazzato nel letto, allora sbircio fuori sotto una palpebra per capire dalla luce in stanza se è giorno oppure no. Una lucina appannata in fondo a sinistra buca il buio e la miopia. Non riesco a capire subito che cos'è. Cucci-cucci mi sento bene a vederla e a non poter dire cos'è. Non è Romano Prodi o il sol dell'avvenire, quella luce in fondo a sinistra. Mi sembra possa essere la luce in fondo a sinistra di quando ero grande forse come Jan, la luce della porta della stanza dei miei genitori, dove mi ritrovo anch'io nel mio lettino. Glom.
Passa qualche altro secondo e a dire il vero ormai ho 29 anni. E' la luce che passa tramite la finestra di casa mia.
Mi volto dall'altra parte, la palpebra si abbassa, pensieri sgomberati e torno a dormire. Ma sono ancora un po' cucci-cucci.
(magari avete anche voi le vostre sensazioni cucci-cucci)
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intanto su morbin.it si fanno le prove libere di miao
 
03 Novembre 2005

impregilo + previti + pontedimessina = ...

che noia lo spirito da cospirazione. però le ipotetiche connessioni di davide di filter tips a proposito di impregilo ovvero la ditta che ha vinto l'appalto del ponte di messina, sono parecchio stimolanti.
tanto per cominciare c'è che l'impregilo sta costruendo un complesso residenziale a la maddalena, in provincia di sassari, proprio la stessa località dove berlusconi si è costruito col segreto di stato e coi condoni la sua super-villa.
aggiungo io che socio di impregilo è marcellino gavio, già indagato in diverse inchieste della magistratura. che impregilo è coinvolta nella cosiddetta ‘ecomafia' in cui sono coinvolti boss mafiosi di grido. che impregilo è una nota distruttrice dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori in giro per il mondo.
poi, oggi, arriva quest'articolo di repubblica.it: cesare previti, tuttofare sporcaccione di berlusconi, sapeva già, giorni prima del verdetto ufficiale, che il bando sul ponte di messina sarebbe stato vinto da impregilo. repubblica.it, come molti in rete, aggiunge:
"L'affare è colossale sia che il ponte venga costruito, ma anche (o soprattutto, come sostengono in molti) che resti sulla carta, visto che il contratto prevede una penale stratosferica in caso di recesso da parte dello Stato (il 10 per cento dell'importo totale, cioè 388 milioni, più le spese già affrontate dal general contractor) dopo la definitiva approvazione dell'opera prevista per il 2006".

in god's country

su wikipedia da mesi hanno messo in formalina la voce enciclopedica riguardante giovanni paolo ii. più di qualcuno dubita che la voce sia veramente oggettiva e attendibile.
riguardo a questa voce c'è infatti un'accesa discussione sul fatto che l'articolo in questione sorvoli, o perlomeno abbia la mano leggera, su posizioni e azioni del precendente papa. tipo "il sostegno continuo dei regimi militari sudamericani (colpevoli di 3000 morti in Chile, 15000 desaparecidos in Argentina secondo le stime più cautelative)".
la voce di wikipedia poi indugia su contestualizzazioni discutibili come quella riguardante "l'occhio attento dei media di tutto il mondo (implacabile ma discreto al tempo stesso...)"(discreti, i media nei giorni della morte del papa? mah) e quella su angelo sodano, ambasciatore papale presso il sanguinario dittatore pinochet. dentro l'articolo in questione sul papa polacco, sodano è citato come un "buon" personaggio qualunque...
la morale? non è che fai merenda con girella, ma che mentre sui grandi media tradizionali (tv e giornali a grandi tirature) si continua a trattare wojtyla come un santo, o quasi, la discussione sulla sua figura meriterebbe molti più punti di vista. su wikipedia li troviamo...

parola di matteo

"I scampi senza una bona bottiglia de vin bianco, xè come star in letto co la morosa e no gaver l’usel"
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(Matteo 12.21 nel passo riguardante i santissimi scampi alla buzzara)
 
02 Novembre 2005

"quello che troviamo (su internet) cambia quello che diventiamo"

“What We Find Changes Who We Become”, una citazione tratta da questa interessante intervista a peter morville.
è un'idea che implica:
che, se nelle nostre ricerche (su internet) trovassimo altre cose invece di quelle che troviamo, saremmo diversi. e che se usassimo altro per cercare (non google) saremmo diversi.
forte.
(intervista segnalata sul sito del guru!)
 
01 Novembre 2005

gli sbagli della campagna on-line di Scalfarotto

Ne avevo già parlato sinteticamente qua. Ora mi sono messo con olio di gomito ad analizzare la fallimentare campagna di marketing politico di Scalfarotto, candidato (abbastanza) perdente alle primarie dell'Unione.
- Contenuti Il blog del candidato ha toccato spesso i contenuti giusti ma in maniera poco approfondita. Tanto che i contenuti del blog sono rimasti alla discussione e all’approfondimento libero di altri cittadini solo in un sistema di commenti agli articoli del blog a dir poco dispersivo
- Modello di comunicazione Il messaggio comportamentale che è passato sul sito di Scalfarotto è: "Io parlo, voi no". Nei due mesi precedenti al voto, il blog non ha mai citato altri blog di cittadini. Ha risposto pubblicamente a una mail di un navigatore, a una mail di una parlamentare e ha citato, in un unico altro giorno di gloria relazionale, un blog di un suo amico, la mail di una sua amica, la risposta a una precedente mail su una polemica. Decisamente poco come relazioni nel mondo, no? Ma la rete permette di creare assieme relazioni sociali, discussione, programmi, idee. E invece...
- Attivazione di una rete di militanti Il modello di Joe Trippi/Howard Dean (una rete autonoma di persone sul territorio che si organizza per conto suo) non è stato neanche tentato. Scalfarotto non ha attivato nessuna newsletter o mailing list pubblica aperta ai navigatori e tantomeno nessun strumento di community. Ha aperto un forum solo il 21 ottobre, dopo il voto! Argh.
- Portiamoli al voto! Fallimento, anche qua. La rete, proprio tramite i suoi strumenti interattivi e in particolare di community, permette la raccolta di dati, profili, indirizzi. Se fatto in maniera propria, questo avrebbe permesso di avere un database di contatti da attivare nei momenti caldi, in particolare inviando via email o sms dei promemoria nei giorni del voto. I 49.000 utenti (dati Nielsen) di settembre su www.ivanscalfarotto.info avrebbero potuto essere tramutati, almeno in parte, in un database profilato. Mannaggia!
- Schiavi della tv? Sia chiaro: i mezzi di comunicazione tradizionali sono oggi molto più potenti delle comunità on-line. Ma, pure, in rete ci abitano milioni di persone. L'analisi del voto fatta dallo staff e dagli attivisti di Scalfarotto è tutta incentrata su quanto poco Scalfarotto sia uscito in tv, radio, giornali. Senza rendersi conto che se Scalfarotto è esistito politicamente, è stato grazie alla rete...
- La domanda allora da porsi era: visto che affermarsi sui mezzi tradizionali in un battibaleno era impossibile, cosa si poteva fare in meglio in rete?
 
31 Ottobre 2005

il candidato a essere candidato: davide corritore

giovedì ho incontrato a milano davide corritore, che si candida alle primarie dell'unione per ottenere la candidatura di sindaco a milano. prima di tutto la fondamentale impressione a pelle: corritore è una persona seria, credibile e, visto il suo curriculum di competenze, anche semplice e diretta.
mi ha raccontato i suoi obbiettivi: scoprire una nuova classe dirigente della città, svecchiare una milano sempre più gerontocratica (come l'italia, aggiungo io!), inaugurare una politica a favore dei giovani (affitti a prezzi umani, diffusione di internet, più opportunità in genere).
corritore è interessato a organizzare una campagna elettorale basata anche su internet che permetta a tutti i cittadini milanesi di partecipare alla costruzione del programma, in perenne ascolto delle esigenze della città.
come prospettiva non mi sembra male e sembra che i partiti dell'unione a milano stiano ancora tentando di rintracciare i come/cosa/quando/perchè di queste elezioni comunali.
presto corritore dovrebbe mettere on-line i primi strumenti della sua campagna.
gli ho chiesto se pensa che il fatto di "uscire" spesso come personaggio vicino a d'alema gli possa causare dei problemi nell suo obbiettivo di voler essere il candidato che si caratterizza per una campagna orizzontale e partecipata.
lui dice che nient'affatto: non avrebbe senso nascondere la sua consulenza alla presidenza del consiglio, ma non avrebbe senso pensare che la sua campagna non sarà all'avanguardia, vicina ai cittadini e ai navigatori.
speriamo.

"il futuro dell'università italiana è grigio"

sul sole24 ore di giovedì scorso c'era un bell'articolo di roberto perotti, docente universitario contro i suoi colleghi "incompetenti e fannulloni".
come sempre, purtroppo, i docenti che sono per la meritocrazia e non per la baronia si dimenticano che l'italia spende circa metà in diritto allo studio rispetto ai paesi europei più avanzati: borse di studio, mense, case per lo studente, sussidi per gli affitti da noi hanno livelli da terzo mondo (cito a memoria ordini di grandezza di dati di circa 5 anni fa) e non ci si ricorda che abbiamo già tasse universitarie tra le più alte d'europa. se non si interviene sul diritto allo studio, la mobilità degli studenti in giro per l'italia è impossibile e quindi anche la competizione tra gli atenei. è quella la prima riforma da fare, assieme a un vero riordino dello stato giuridico dei docenti.
 
26 Ottobre 2005

le alici ignoranti

* yum *
matteo a., nell'ambito della sua più ampia fatica editoriale chiamate "le cuoche ignoranti" prodotta nel costarichense, ha trascritto sul suo blog la ricetta dei sardoni in savòr, la mitica ricetta triestina per cui si fanno affogare per giorni un po' di alici in strati e strati di cipolla soffritta nell'aceto.
un piatto d'un ignoranza esagerata, come nota matteo.
rispetto alla sua ricetta però la mia micro-tradizione vuole che i sardoni (in triestino chiamamo così le 'alici') vadano lasciati integri, fuorchè la testa e le budella. la lisca dei sardoni è una prelibatezza da sgranocchiare inserita nel corpo del povero sardone. altro che pringles.
così l'ignoranza del piatto si accresce tramite potenze cubiche
.
 
25 Ottobre 2005

in rete: beppegrillo.it in ascesa... e gli altri anche

i dati di nielsen-net-ratings sull'audience di internet a settembre avrebbero potuto sanzionare quello che il trend degli ultimi mesi rendeva scontato: il sorpasso di corriere.it su repubblica.it dopo anni di rincorse e un assestamento del traffico del mitico blog di beppe grillo.
e invece niente: corriere.it sale ma repubblica.it sale ancora di più. arrivano rispettivamente a 2,494 vs 2,632 milioni di utenti. corriere.it raggiunge il 12,54% dei navigatori, repubblica.it il 13,24%.
beppegrillo.it arriva a un uau! di 678 mila utenti unici al mese.
vero potere dominante in continua ascesa da mesi e mesi e mesi: oggi il 60% degli utenti italiani passa almeno una volta al mese su google.it. vuol dire quasi 12 milioni di persone ogni mese...


(clicca per l'immagine ingrandita)

"i baroni dell'università"

copio-incollo le sensate dichiarazioni odierne di valerio angelini, dell'unione degli universitari. la riforma dello stato giuridico dei docenti proposta dalla moratti fa cacare, ma l'università andrebbe rivoltata come un calzino.
valerio spiega alle agenzie di stampa il significato della manifestazione di oggi: «L'approvazione del decreto legge Moratti sulla docenza universitaria va senz'altro bloccata, ma la vera emergenza non è solo la docenza ma il complesso delle questioni riguardanti l'università italiana. Non è vero che noi difendiamo lo status quo, e i baroni dell'università sono ancora il nostro nemico».
la posizione dell'udu, in una grafica purtroppo illeggibile, è qua.

l'incredibile leccia

ha dato l'addio ai suoi cari, una sbonfona de leccia triestina di 11 kg che malauguratamente passava sopra la posta del nuovo re dei mari: gabriel.
... e cristiano chissà che invidia... ; )









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(post aggiornato con le ultime incredibili foto!)
 
24 Ottobre 2005

nuova ricetta: elezioni al proporzionale

riporto simpaticamente per la gioia dei tanti (?) un articolo mio e di fernando diana apparso questo mese sul 'new politics', a proposito di una campagna elettorale condotta su internet dentro il sistema della legge elettorale proporzionale voluta dalla simpatica maggioranza di governo.
in sintesi, fernando e io diciamo che:
- i macrocollegi del proporzionale si prestano molto di più alla creazione di comunità virtuali e quindi, da un certo punto di vista, questo nuovo sistema sarebbe più utile alla partecipazione delle persone on-line (non sto dicendo che questa legge, in assoluto, sia meglio)
- come muoversi, allora? I movimenti elettronici di Beppe Grillo e Ivan Scalfarotto sono stati una cartina di tornasole per capire gli effetti dell’utilizzo della rete ai fini della costruzione di comunità politiche in italia
- l'esperienza in italia e in america ci dice che, grazie a internet, le deleghe agli eletti nel proporzionale, oggi, sarebbero più stringenti che nel meccanismo pre-Mattarellum
- Un partito che vuole muoversi su internet in questa mega collegi dovrebbe fare come ha fatto, almeno in parte, Grillo: trovare degli interessi comuni ai cittadini e permettere loro di discutere liberamente, creando così dei gruppi di discussione autonomi ma proprio per questo vincenti
- tramite internet, tanto è più naturale creare campagne sugli interessi delle persone, tanto è più semplice tracciare le azioni pubbliche dei nostri dipendenti in parlamento: partiti, siete avvertiti
(l'articolo è stato scritto prima di sapere l'approvazione della norma stile 'orwell 1984' per cui le segreterie dei partiti, con questa legge e per quello che oggi si sa, potrebbero decidere da sole le liste bloccate dei candidati e quindi decideranno chi potrà essere eletto o no)
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per leggere l'articolo completo:
- versione in pdf (clicca sul link col tasto destro del mouse e scegli di scaricare il file)
- versione in html (clicca... e basta!)
 
21 Ottobre 2005

di piazza, adieu?

sembra che dipiazza, il pelato sindaco di trieste, non sia così ben visto dai cittadini che lo hanno votato. lo dice un sondaggio di un tale Centro Studi Arché secondo cui il 48% dei cittadini vorrebbe che di piazza se ne vada, contro il 34%. inoltre, il candidato del centrosinistra, rosato, sarebbe in vantaggio di un 4% nelle preferenze degli interpellati.
saria anca ora che di piazza el se ciapi e el torni a muja, che me par che la cità sia andada abastanza a putane nei ultimi ani. me par, eh.
 
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